Il mio Programma: Ultima Puntata

Con l’augurio di trascorrere una fantastica Festa della Repubblica, vi lascio alla 3° ed ultima puntata del mio Programma elettorale.

 

PUNTATA N.3: “RIGENERIAMO” IL QUARTIERE

Gli spazi dismessi e inutilizzati, le aree marginali e periferiche, l’ex scalo ferroviario di Porta Romana rappresentano un enorme patrimonio immobilizzato per promuovere creatività, innovazione, socialità, oltre che rivitalizzare pezzi di città.

La possibilità di dare nuova vita a questi luoghi dà l’occasione a tutti noi di cambiare la dimensione sociale del territorio dove essi si trovano in maniera legale e non in seguito a episodi di appropriazione e occupazione.

Sul modello del caso di B42 – da fortino della droga a “Palazzo Mondo” –  vorrei continuare il percorso di quella che viene definita “Rigenerazione urbana” per due diverse funzioni:

  • Sociale: sull’esempio di città come Parigi e di quanto già avvenuto in zona Ticinese queste aree potrebbero essere destinate alla creazione di nuovi Servizi gestiti e realizzati per il Quartiere. Penso alla “Portineria di quartiere”o al “Negozio di quartiere”e addirittura al “Dog Sitter “. Queste attività contribuirebbero a semplificare la vita delle persone, sostenere l’aggregazione e promuovere lo sviluppo di comunità. Inoltre, nel mio Programma considererò gli over 70 un risorsa attiva e non un peso sociale. Vorrei che in questi nuovi spazi di aggregazione/socialità ci fosse un interscambio vero fra nuove e vecchie generazioni: i ragazzi più giovani potrebbero insegnare ai più anziani ad utilizzare internet, le app o i social network, mentre i più anziani potrebbero metter a fattor comune la loro esperienza insegnando tecniche manuali di professioni oggi molto ricercate (artigiano), ma che nessuno è più in grado di fare, oppure fornire il loro supporto per persone svantaggiate. In questo modo tradizione e modernità potrebbero coesistere e dialogare in maniera costruttiva.
  • Creativa: questa secondo funzione, invece, si inserisce nel Progetto Smart Cities che vedrà coinvolta tutta la nostra zona puntando alla creazione di un polo centro di eccellenza tecnologica, mobilità attiva e collettiva a basso impatto, consumo di suolo zero, etc. In quest’ottica gli spazi dismessi dovrebbero essere utilizzati anche per la produzione artistica e culturale.
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